Pubblicato su politicadomani Num 80 - Maggio 2008

VINEA

di Vincenzo Tesone

Dura terra; pur sempre generosa con i tuoi raccolti.
Vite.
Dal fusto esile, venerabile nel tempo.
Sprofondano le radici, nei campi agresti d'Italia.
Crescono i viticci.
Grappoli saporosi toccati dalla luce.
Gioco vetusto baciato dal sole.
Tempo della vendemmia.
Si allerta il contadino, si appresta al raccolto.
Aleggiano gli odori del mosto.
Frugano l'aria; allo sguardo del cielo.
Fermento che soggiace al tempo.
Poi ... sarà buon vino.
Vino delle nostre terre.

 

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Num 80 Maggio 2008 | politicadomani.it