Pubblicato su politicadomani Num 79 - Aprile 2008

Armi ed armamenti
Un settore commerciale florido e in espansione
Dalla Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, nonché dell'esportazione e del transito dei prodotti ad alta tecnologia

di Costantino Coros

Armi, un mercato in piena salute, nonostante la crisi economica, l'aumento dei prezzi della benzina, delle bollette e dei beni di prima necessità, i bassi salari, gli affitti proibitivi e i mutui per l'acquisto della casa saliti alle stelle. Ogni anno l'Ufficio del Consigliere Militare stila un Rapporto che il Presidente del Consiglio dei Ministri presenta al Parlamento. Il documento contiene i "lineamenti di politica del Governo in materia di esportazione, importazione e transito dei materiali d'armamento". Secondo i dati contenuti nel Rapporto, nel corso del 2007 sono state rilasciate dal Ministero degli Affari Esteri 1.391 autorizzazioni all'esportazione di materiali di armamento (erano 1.183 nel 2006). Rispetto al 2006 si è avuto un incremento del valore delle autorizzazioni alle esportazioni, al netto delle operazioni "Intergovernative" (destinate per lo più a paesi europei) pari al 9,4% contro l'aumento del 61,1% dell'anno precedente. Più che una crescita si era trattato di un vero e proprio boom. "L'industria italiana per la difesa - si legge nel Rapporto - ha di fatto consolidato e rilanciato la propria capacità produttiva nel campo delle esportazioni di materiale per la sicurezza e difesa confermandosi capace di rimanere competitiva in aree tecnologiche d'avanguardia.
Fra le esportazioni autorizzate emergono: l'importante commessa verso il Pakistan per sistemi di difesa antiaerea e le commesse per pattugliatori ed artiglierie navali per la Turchia".
La gran parte delle autorizzazioni si riferiscono all'esportazione di parti di ricambio, componenti e sottosistemi d'arma. Fra gli esportatori nostrani guida la classifica dei magnifici dieci l'MBDA ITALIA con oltre il 18,49% , pari a circa 442,9 mln. di euro, seguita da: INTERMARINE con il 10,22%, pari a circa 244,8 mln. di euro; FINCANTIERI con il 7.99%, pari a circa 191,6 mln. di euro; AGUSTAWESTLAND con il 7,93%, pari a circa 190,0 mln. di euro; OTO MELARA con il 7,0%, pari a circa 167,65 mln. di euro; GALILEO AVIONICA con il 6,72%, pari a circa 160,99 mln. di euro; AVIO con il 5,97%, pari a circa 143,1 mln. di euro; IVECO con il 4,48%, pari a circa 107,3 mln. di euro; ALENIA AERMACCHI con il 3,98%, pari a circa 95,3 mln. di euro; ORIZZONTE Sistemi Navali con l'2,48%, pari a circa 59,4 mln. di euro.
Per quanto riguarda le aree geopolitiche di destinazione delle nostre esportazioni, permangono al primo posto i Paesi della NATO/UE. Tra gli acquirenti di tecnologie e materiali italiani per la difesa in ambito sia NATO che UE spiccano importanti commesse alla Finlandia (navi cacciamine) e la Turchia (pattugliatori e artiglieria navale). Tra i paesi importatori di armi italiane c'è l'Arabia Saudita per parti di ricambio del velivolo Tornado, l'Oman per la fornitura di elicotteri AB139 e gli Emirati Arabi Uniti per la fornitura di elicotteri AW139 ed apparati elettronici. Si è registrato un aumento delle autorizzazioni alle esportazioni verso i Paesi dell'Estremo Oriente a differenza dello scorso anno, quando c'era stata una battuta d'arresto. Rispetto al 2006, nel 2007, sono leggermente diminuite le autorizzazioni all'esportazione nell'Africa Settentrionale, Vicino e Medio Oriente. Per quanto riguarda l'America Centro Meridionale le autorizzazioni all'esportazione ammontano a un valore di circa 34,98 mln. di euro, pari al 1,48% del totale. Si tratta di transazioni con il Cile, fa sapere il Rapporto al Parlamento, relative a componenti e sistemi di artiglieria navale. Rimangono di scarsissimo rilievo le commesse militari autorizzate verso la Cina.
Sul fronte delle autorizzazioni alle importazioni, nel 2007, ne sono state rilasciate 431 (contro le 387 del 2006), per un valore di circa 109,3 (83,8 nel 2006) mln. di euro. La Germania è stato il principale paese fornitore di materiali con circa 26,8 mln. di euro. Ci sono state anche importazioni da Israele e dal Sud Africa. Il valore totale degli importi autorizzati agli istituti di credito per operazioni di esportazione è stato pari a 1.224,8 mln di euro nel 2007. La banca con maggiori importi è stata il gruppo Unicredit, seguito dalla Deutsche Bank, Banca Intesa San Paolo, tutte ampiamente sopra i 100 mln euro.

 

Link Alle Tabelle

Valori delle AUTORIZZAZIONI alle esportazioni definitiva verso paesi NATO/UE, anno 2007

Valori degli importi autorizzati per gli istituti di credito, anno 2007

Aumento dei valori delle operazioni di esportazione

Valori delle autorizzazioni all’esportazione definitiva verso i paesi NATO/UE e non NATO/UE

Andamento delle autorizzazioni all’esportazione definitiva e delle operazioni di esportazione di materiali d’armamento nel periodo 1997-2007

 

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