Pubblicato su politicadomani Num 74 - Novembre 2007

Quando il diavolo si chiama "Vodafone"
Un "incidente" che sembra un giallo

 

Prendiamola con un po' di filosofia e tanta pazienza e cerchiamo, se possibile, di riderci su. Spesso una bella risata risolve prima e meglio di una solenne arrabbiatura. Che è esattamente quella che si sono presa gli organizzatori di Rexpò, prima e più ancora di quella sacrosanta e legittima dei ragazzi. Il fatto è che nella festa della solidarietà che Rexpò intendeva essere - e nella quale è pienamente riuscita - si è verificato un piccolo grande inconveniente. Piccolo perché riguarda una piccolissima parte della fiera. Grande perché in questa "piccolissima parte" sono stati coinvolti tanti giovani delle scuole superiori della Calabria i quali vi hanno messo un enorme entusiasmo, tanta passione e tanto tempo. Senza parlare di chi nell'organizzazione aveva il compito arduo di coordinare tutto. Si tratta del concorso Demospot collegato all'incontro "I care. Voglia di esserci", all'interno del progetto "Cittadini consapevoli. I giovani e la Costituzione italiana": video di non più di un minuto ciascuno realizzati da gruppi di studenti delle scuole superiori sul tema della Costituzione italiana in occasione del suo 60° anniversario sono stati proiettati durante l'incontro. Una giuria scelta dall'organizzazione ha selezionato dieci video, ma il vincitore (2.000 euro è il premio in palio) sarebbe venuto in seguito ad una "conta" di voti dati dagli stessi studenti durante la mattinata tramite sms. L'idea ha entusiasmato i ragazzi che non hanno fatto mancare né i video né i voti. Ma il diavolo, ovvero la Vodafone a cui era stato affidato il conteggio degli sms, ci ha messo la coda: proprio quel giorno un guasto nazionale del server della Vodafone, il "leader mondiale del settore della telefonia mobile con oltre 100 milioni di abbonati nei 5 continenti" - lo spot è preso dal sito dell'azienda -, ha provocato un disguido tecnico sull'applicativo adibito a conteggiare i voti degli studenti, impedendo così la conta dei voti, mettendo in difficoltà l'organizzazione e facendo giustamente arrabbiare gli studenti.
Un disguido che ha lasciato un bel po' di amaro in bocca e anche qualche sospetto. Se non altro, sulla affidabilità di tanto (auto)celebrate multinazionale delle comunicazioni.

 

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Num 74 Novembre 2007 | politicadomani.it