Pubblicato su politicadomani Num 67 - Marzo 2007

UE vs Novartis
La novartis ritiri la denuncia contro l'india in nome del diritto di ciascuna/o all'accesso di medicinali e alla salute

 

Strasburgo, 14/02/07. Con una conferenza stampa tenutasi al Parlamento europeo di Strasburgo, Luisa Morgantini (GUE/NGL), vicepresidente del Parlamento europeo, Kader Arif e Pierre Schapira (PSE), Johan Van Hecke (ALDE) e Caroline Lucas (Greens/EFA), con la partecipazione di Medici senza Frontiere, hanno presentato una dichiarazione scritta che chiede alla multinazionale farmaceutica Novartis di ritirare l'azione legale intrapresa contro il governo indiano per proibire la versione generica di uno dei suoi farmaci salvavita. La rinuncia a procedere garantirebbe, infatti, l'accesso ai medicinali generici da parte dei paesi più poveri. Inoltre la dichiarazione scritta che dovrà essere firmata dagli altri parlamentari chiede alla Commissione Europea di prendere una posizione chiara per la sospensione dell'azione legale.

"I bisogni delle persone e non il profitto devono essere al centro dei brevetti per le medicine, la salute non può essere sacrificata alle regole del mercato. La Novartis vende il 'Gleevec' per 2.600 dollari, l'India lo produce per un prezzo di 200 dollari: questo è quello che mi convince e non le motivazioni adottate dalla Novartis, che in realtà pensa ai suoi dividendi. Nel suo ultimo bilancio noto, del 2005, figurano infatti 32 miliardi di dollari di fatturato e 7 miliardi di profitti. Molte organizzazioni, tra cui l'UNICEF, l'IDA e Medici Senza Frontiere, acquistano dall'India la maggior parte dei medicinali utilizzati nella lotta all'AIDS e ad altre malattie. Fermare la Novartis è necessario per difendere la salute delle popolazioni più povere. La clausola sui Trips, che prevede la libertà dal brevetto per medicinali che riguardano la salute, va difesa. Questa clausola è stata ottenuta grazie alle lotte dei Movimenti e delle organizzazioni per i diritti umani" ha detto Luisa Morgantini.

La querelle è nata quando l'India ha immesso sul mercato un medicinale generico per combattere la leucemia. Secondo la Novartis, non si tratterebbe altro che di una copia del suo ultimo prodotto brevettato, il "Gleevec". Dunque, per la multinazionale, il governo indiano non avrebbe rispettato gli accordi TRIPS, accordi sulla proprietà intellettuale dell'OMC. Tuttavia, a seguito di numerose campagne promosse dai movimenti indipendenti per i diritti umani, si è trovato un accordo nell'OMC per cambiare la regolamentazione dei TRIPS, introducendo una clausola che permette di far prevalere il diritto di ciascuna/o alla salute sul diritto alla proprietà intellettuale. È in base a questa nuova regolamentazione che nel 2005 il governo indiano ha adottato una legge che autorizza la produzione generica di certi farmaci salvavita, soprattutto nel caso in cui si dimostri che il principio brevettato dalla multinazionale costituisce solo una leggera modificazione di prodotti già esistenti. E il medicinale "Gleevec", che la Novartis rivendica come "nuovo", rientra proprio in questo caso, non trattandosi di una vera innovazione ma di un semplice cambiamento.

"Una vittoria della Novartis avrebbe pesanti ripercussioni sulla difesa del diritto alla salute pubblica e alla vita di ciascun individuo, diritti che non sono negoziabili, e sulla già limitata regolamentazione dell'OMC, che non dovrebbe invece porre limiti all'accesso alle cure, alla prevenzione e alle medicine per tutte e tutti" ha concluso Luisa Morgantini.

Per informazioni: Luisa Morgantini
e-mail Luisa.Morgantini@europarl.europa.eu

 

Homepage

 

   
Num 67 Marzo 2007 | politicadomani.it