Pubblicato su politicadomani Num 66 - Febbraio 2007

Unione Europea
L’energia del futuro
Sicura, sostenibile e competitiva: è la ricetta UE per fronteggiare possibili crisi energetiche e salvaguardare l’ambiente

di Consuelo Quattrocchi

Il 10 gennaio 2007 la Commissione europea ha proposto un pacchetto composto da dodici documenti e finalizzato alla istituzione di misure per una nuova politica energetica dell’Europa volta a combattere i cambiamenti climatici e a rafforzare la sicurezza energetica e la competitività dell’UE.
La Commissione propone lo sviluppo di un approccio coordinato alle problematiche energetiche, nonché l’istituzione di meccanismi efficaci di ripartizione delle riserve per fronteggiare prontamente eventuali crisi di approvvigionamento energetico.
Si riapre così un dibattito su uno dei temi centrali per l’Europa: la conciliazione di un’energia sostenibile, competitiva e sicura.
Questo argomento si inserisce oggi in uno scenario internazionale piuttosto difficile: il conflitto petrolifero russo-bielorusso, i risultati a dir poco insufficienti del protocollo di Kyoto e la mancanza di una visione europea omogenea in tema di energia nucleare.
Il piano d’azione per questa nuova “rivoluzione industriale” si propone obiettivi ambiziosi ma necessari da realizzare entro il 2020. Fra le varie direttrici d’azione spiccano: un miglioramento dell’efficienza energetica del 20% , un incremento nell’uso di carburanti biologici del 10% e dell’uso di fonti di energia rinnovabile del 20% nonché la liberalizzazione dei mercati del gas e dell’energia elettrica, entro il 2009, per l’accrescimento della competitività dell’industria energetica dell’UE. La ricetta della Commissione per abbassare drasticamente le emissioni di carbonio rispetto al 1990 passa soprattutto attraverso un “energy mix” che vede al primo posto l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili (eolico, solare, biogas, biodiesel…)
I tempi per le incertezze si sono conclusi e ora c’è bisogno di concretezza, visti anche i dati contenuti nel rapporto messo a punto da Andris Piebalgs, commissario all’energia, e da Neelie Kroes, commissario alla concorrenza, che evidenzierebbero come le possibilità che le temperature globali aumentino in questo secolo di circa 5° siano più del 50%.
In vista del prossimo consiglio di primavera, la presidenza tedesca ha già messo la questione energetica in cima alle priorità da affrontare. È necessario un rafforzamento dell’Europa nel ruolo di leader nel settore dell’energia pulita cercando di formulare e raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi.

 

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Num 66 Febbraio 2007 | politicadomani.it