Pubblicato su Politica Domani Num 26/27 - Giugno/Luglio 2003

L'argilla del creatore
La lunga storia di Uomo

Leonardo Caponera

Uomo camminava lungo il fiume e vide una pietra rotonda. La raccolse e notò che era quasi uguale a quella cosa che aveva immaginato per tanti giorni. Solo che mancava qualcosa. Allora prese per terra un altro ciottolo, e, con l’intenzione di farlo, scheggiò la pietra da un lato. Uomo prese la pietra e passò il dito lungo il lato scheggiato. Si tagliò. Quella pietra era proprio come quella che aveva immaginato: tagliente come i denti di un cinghiale e maneggevole come un sasso. Quel giorno Uomo si sentì infinitamente superiore agli altri animali: la tigre aveva i denti, gli uccelli le ali, i cervi gambe agili e veloci, ma lui aveva la cosa, e l’aveva creata. Dopo due giorni morì, per un intenso calore che gli veniva dall’interno. Da quel giorno altri Uomo hanno fatto molte altre scoperte, e hanno perso la meraviglia verso quegli aspetti della natura che erano riusciti a riprodurre. Da quel giorno l’uomo aveva cominciato a usare la materia e ad ordinarla come voleva lui.
Ma Uomo aveva anche imparato qualcos’altro: poteva prendere della materia e cambiarle forma, oppure usarla in un modo a lui utile, ma non poteva crearla. Per accendere il fuoco gli serviva la legna; per fabbricare delle armi gli serviva il ferro; per creare energia dagli atomi gli servivano materiali pesanti.
Eppure la legna, il ferro, gli atomi esistevano; quindi qualcuno o qualcosa doveva averli creati. L’uomo per millenni cercò di capire chi fosse questo qualcuno o qualcosa. Lo cercò nella terra, nel cielo, fra le stelle, e lo trovò su un foglio di carta, sul nero di una lavagna.
E, ironia della sorte, quando lo ebbe trovato Uomo scoprì che non era un vero creatore, perché non poteva creare nulla, ma solo cambiarle stato, od ordine.
Da quel giorno Uomo scoprì mille e mille modi per cambiare l’ordine delle cose, per usare la materia in modo che fosse a lui utile, a lui adatta. Ma aveva un limite. Doveva prenderla da qualcosa che già aveva.

 

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