Pubblicato su Politica Domani Num 20 - Dicembre 2002

Stati Uniti
Il voto americano
L'elefante repubblicano prende il volo

Alessio Fatale

Il partito di George Bush ha riconfermato il suo controllo sulla Camera, ha guadagnato quello sul Senato e si è aggiudicato la maggioranza delle poltrone di governatore. Alla Camera i repubblicani hanno ottenuto 227 seggi, quattro in più rispetto a quanti ne avevano prima delle elezioni, contro i 207 dei democratici. Il partito del Presidente ha espugnato il Senato, finora in mano ai democratici, dove ora dispone di 51 dei 100 seggi, grazie alla sconfitta della senatrice democratica uscente del Missouri, Jean Carnahan, e a quella dell'ex vicepresidente, il democratico Walter Mondale, sconfitto dal repubblicano Norm Coleman in Minnesota.
E' la prima volta dal 1934 che un Presidente riesce a guadagnare seggi per il suo partito in occasione delle elezioni di metà mandato. Normalmente si ha una diminuzione dei consensi per l'amministrazione in carica. Prima di lui, pochi Presidenti avevano fatto altrettanto bene: Bush è infatti il terzo Presidente nell'ultimo secolo a conquistare la Camera nelle elezioni di metà mandato, dopo i democratici Franklin Roosevelt nel 1934 e Bill Clinton nel 1998. Non solo. Bush è il primo Presidente negli ultimi venti anni il cui partito ha guadagnato la maggioranza nelle elezioni di mezzo termine per il Senato (prima di lui, fece altrettanto Ronald Reagan nel 1982).
A rafforzare la vittoria del Presidente americano, anche il successo del fratello Jeb Bush, che è stato riconfermato governatore della Florida mentre è clamoroso il risultato in Maryland, tradizionale feudo democratico, dove un candidato del calibro di Kathleen Kennedy Townsend, figlia di Bob Kennedy, si è dovuta arrendere al repubblicano Robert Ehrlich.
L'affluenza alle urne è stata di circa il 39%, appena superiore a quella del 1998, quando fu del 35.3%. Molto diversa da quello che avviene in Italia dove nelle passate elezioni si è registrato un tasso in percentuale dei votanti vicino al 77% in netto calo rispetto alle percentuali del passato.

 

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