Sulla povertà in Italia
di Gian Maria Fara, Presidente Eurispes | Jan 2014
La povertà in Italia è un problema ben più grave di come viene descritto. Nel nostro Paese sono 2,5 milioni le famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà, per un totale di 8 milioni di persone; 2,5 sono coloro che vivono appena al di sopra questa soglia, quindi altri 8 milioni di individui. E non è tutto. Ci stiamo avvicinando alla profezia che lanciammo fin dai primi anni Novanta, quando sostenemmo che la popolazione italiana si stava avviando a dividersi in tre categorie: un terzo di poveri, un terzo di blindati e un terzo sulla via della progressiva proletarizzazione. Stiamo parlando di una vera e propria bomba sociale perché a chi vive nel disagio bisogna aggiungere circa 25 milioni di persone appartenenti al ceto medio che vivono sempre più in una condizione di instabilità e precarietà. La verità è che in Italia manca un sistema di rilevazione serio che prenda in considerazione parametri più aderenti alla realtà. Se infatti il parametro per stabilire la soglia di povertà è 990,88 euro di reddito per una famiglia di due persone significa che una famiglia che tira avanti con 1.000 euro al mese sia benestante. Un’assurdità.
(Gian Maria Fara, Presidente Eurispes)
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